Disturbi alimentari, fertilità e gravidanza: quando il corpo chiede ascolto

A cura della dott.ssa Mariaconcetta Cariello - Biologa Nutrizionista


I disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano una sfida clinica complessa che impatta profondamente non solo sulla salute fisica e mentale della persona, ma anche sulla sua sfera riproduttiva. Anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder e disturbi sottosoglia possono compromettere la fertilità e influenzare negativamente il decorso di una gravidanza.

IMPATTO DEI DCA SULLA FERTILITÀ

Le alterazioni ormonali indotte da una nutrizione inadeguata o da comportamenti compensatori (vomito, abuso di lassativi, esercizio fisico eccessivo) portano spesso a disfunzioni del ciclo mestruale:

- Amenorrea ipotalamica funzionale: comune in soggetti con anoressia o grave restrizione calorica.
- Anovulazione: anche in assenza di amenorrea, può verificarsi mancanza di ovulazione regolare.
- Squilibri ormonali: alterazioni di leptina, insulina, LH e FSH incidono sul sistema riproduttivo.
Inoltre, il corpo in stato di carenza energetica cronica può attivare una “modalità conservativa”, inibendo la fertilità come meccanismo protettivo.

Concepimento e gravidanza nei soggetti con DCA

Le donne con una storia di disturbi alimentari, anche in apparente remissione, presentano rischi aumentati durante la gravidanza:

- Complicazioni ostetriche: basso peso fetale, parto pretermine, ipertensione gestazionale.
- Difficoltà nell’aumento ponderale: vissuto ambivalente verso il corpo che cambia, paura di perdere il controllo.
- Rischi psicologici: maggiore incidenza di ansia, depressione perinatale e sintomi ossessivi.
- Relazione madre-bambino: la difficoltà di accettare il cambiamento corporeo può interferire anche con l’attaccamento precoce.

Il corpo che cambia: tra fragilità e possibilità

La gravidanza rappresenta un momento in cui il corpo si trasforma radicalmente. Per chi ha una storia di DCA, queste modifiche possono riattivare antiche paure:

- “Perderò il controllo?”
- “Tornerò come prima?”
- “Saprò nutrire mio figlio se non so nutrire me stessa?”

Accompagnare queste emozioni è essenziale. Un sostegno psicologico e nutrizionale congiunto può aiutare a vivere la gravidanza non come minaccia, ma come un’occasione di ricongiungimento con il proprio corpo e le sue funzioni vitali.

L'importanza di un approccio multidisciplinare

Affrontare la fertilità e la gravidanza in presenza (o in storia) di DCA richiede un lavoro integrato tra:

- Nutrizionisti specializzati nei disturbi alimentari
- Ginecologi attenti agli aspetti psico-nutrizionali
- Psicologi e psicoterapeuti
- Ostetriche con formazione sul tema

Solo così è possibile creare percorsi di cura che non si limitino all’esito riproduttivo, ma mettano al centro la salute globale della donna e la relazione con il nascituro.

Approfondiremo tutte queste tematiche nel nostro webinar "Disturbi dell'alimentazione e della nutrizione".


BIBLIOGRAFIA

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