A cura di Dott.ssa Serena Guidotti - Biologa Nutrizionista
Obesità e disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (DAN) sono due condizioni spesso considerate agli antipodi, ma che in realtà condividono fattori di rischio, traiettorie evolutive e possibili sovrapposizioni cliniche.
La letteratura recente sottolinea come bambini e adolescenti con obesità possano presentare una vulnerabilità aumentata allo sviluppo di comportamenti alimentari disfunzionali, fino a veri e propri DAN. Comprendere queste intersezioni è cruciale per medici, biologi nutrizionisti e psicologi al fine di impostare strategie di prevenzione e cura più efficaci.
Per la prima volta nella storia, il numero di bambini con obesità nel mondo ha superato quello dei bambini in malnutrizione per difetto (WHO, 2024). Questo dato segna una svolta epocale e impone una riflessione profonda sulle abitudini alimentari, gli stili di vita e i fattori ambientali che influenzano la salute dei più giovani. L’obesità infantile e adolescenziale non è più una condizione isolata o confinata ai Paesi industrializzati, ma una pandemia silenziosa che coinvolge oltre 390 milioni di bambini e adolescenti nel mondo.
Dati epidemiologici: Il quadro internazionale e italiano
Secondo il World Health Organization EuropeanChildhood Obesity Surveillance Initiative (COSI, 2022), la prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini europei tra i 6 e i 9 anni varia dal 18 al 29%, con una tendenza in costante aumento. L’Italia si colloca tra i Paesi con i valori più elevati: i dati del sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute” (ISS, 2022) mostrano che circa 1 bambino su 4 tra gli 8 e i 9 anni è in eccesso ponderale (20% in sovrappeso e 9% obeso).
Negli adolescenti, la situazione non è migliore. Studi recenti indicano che fino al 30% dei giovani con obesità presenta episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata, in una quota non trascurabile evolutivi in Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED, Binge EatingDisorder). Questo dato conferma come obesità e disturbi dell’alimentazione e della nutrizione non siano condizioni opposte, ma spettri che si intersecano, condividendo vulnerabilità psicologiche, biologiche e sociali.
Impatto sulla salute: una condizione a rischio multisistemico
L’obesità in età evolutiva è associata a un aumentato rischio di complicanze a breve e lungo termine. Tra le principali:
• Insulino-resistenza e diabete tipo 2: oggi sempre più diagnosticati anche in preadolescenti.
• Dislipidemia e ipertensione arteriosa: precursori di patologie cardiovascolari in età adulta.
• Steatosi epatica non alcolica (NAFLD): una delle cause più frequenti di alterazione epatica nei giovani.
• Alterazioni endocrine (es. pubertà precoce nelle femmine, ipogonadismo nei maschi).
• Impatto psicologico: stigma, bassa autostima, isolamento sociale e rischio aumentato di sviluppare disturbi depressivi o ansiosi.
L’eccesso ponderale nei primi anni di vita tende a persistere nell’età adulta, con un aumento del rischio di mortalità prematura e riduzione dell’aspettativa di vita
Fattori di rischio condivisi tra obesità e DAN
L’analisi delle traiettorie evolutive mostra la presenza di fattori di rischio comuni:
• Psicologici: bassa autostima, insoddisfazione corporea, ansia, depressione e disregolazioneemotiva.
• Familiari: modelli alimentari disfunzionali, scarso supporto emotivo, eccessivo controllo o permissività.
• Ambientali e socioculturali: esposizione a stigmatizzazione legata al peso, pressione estetica e messaggi contraddittori sui social media.
• Biologici: alterazioni del sistema dopaminergico e della regolazione neuroendocrina della fame e della sazietà.
Inquadramento clinico
La valutazione clinica del bambino o adolescente con obesità richiede un approccio globale e integrato, che includa:
• Parametri auxologici: BMI, BMI-z e andamento della crescita.
• Anamnesi alimentare: frequenza di episodi di alimentazione incontrollata, restrizioni o compensazioni.
• Indagini di laboratorio: profilo metabolico (glicemia, insulina, lipidi), funzionalità epatica e assetto vitaminico-minerale.
• Valutazione psicologica: strumenti validati per bingeeating (Binge Eating Scale) e per l’immagine corporea.
Intervento multidisciplinare
L’intervento deve essere personalizzato e coordinato, integrando competenze nutrizionali, psicologiche e mediche.
Nutrizione
• Promuovere un’educazione alimentare progressiva e sostenibile, evitando diete restrittive drastiche.
• Favorire un rapporto sereno con il cibo, evitando etichettamenti moralistici (“cibi buoni” vs “cibi cattivi”).
• Coinvolgere attivamente la famiglia nella riorganizzazione dell’ambiente alimentare domestico.
Psicologia
• Applicare approcci evidence-based come la Cognitive Behavioral Therapy (CBT) e la Family-Based Treatment (FBT).
• Lavorare sulla riduzione dello stigma, sulla regolazione emotiva e sull’autoefficacia.
Medicina
• Monitorare le complicanze metaboliche e cardiovascolari.
• Valutare la funzionalità endocrina e la presenza di comorbidità psichiatriche.
• Gestire eventuali farmaci o integrazioni nutrizionali in un’ottica di equilibrio e salute.
Prevenzione: la chiave del cambiamento
La prevenzione resta l’arma più potente. Interventi efficaci includono:
• Programmi scolastici di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica.
• Campagne anti-stigma per ridurre il bias legato al peso.
• Identificazione precoce dei comportamenti disfunzionali nei bambini con obesità o sovrappeso.
Conclusioni
Obesità e DAN nell’età evolutiva rappresentano due facce della stessa medaglia: entrambe riflettono un disequilibrio tra corpo, mente e contesto. Riconoscerne l’interconnessione e intervenire con un approccio integrato significa non solo migliorare gli esiti clinici, ma prevenire un futuro di fragilità metabolica, psicologica e sociale.
Bibliografia
• Ramalho ET AL. Loss of Control over Eating, Inhibitory Control, and Reward Sensitivity in Children and Adolescents: A Systematic Review, Nutrients 2023
• He J, Cai Z, Fan X. Prevalence of binge and loss ofcontrol eating among children and adolescents withoverweight and obesity: An exploratory meta-analysis J Affect Disord. 2017
• Okkio alla Salute. Istituto Superiore di Sanità, 2022. https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute
• World Health Organization (WHO). EuropeanChildhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) Report 2022. https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289059158